Un attimo in cui l'universo si era aperto
pronto per essere raccolto tra le dita.
Un attimo in cui l'aria si era divisa in due
e qualcos'altro arrivava alla bocca.
Un attimo in cui l'abisso aveva cessato di esistere
e si era richiuso dentro briciole di paure.
Un attimo e sono comparse le ombre:
ombre di quello che non può essere,
di quello che non è possibile,
di quello che non sarà.
Un attimo e le ombre si sono riprese
l'universo intero.
Un attimo e la primavera è già finita.
Un attimo e il fiore si è chiuso per sempre.
L'aria è tornata fredda,
e cammino verso altri mondi
che non si negano a se stessi.
E' bastato un attimo di paradiso
a riportarmi nell'inferno. Share this: Email Facebook Digg Stampa
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